Spesso capita di ricordare il viso di una persona ma non il nome: ecco perché succede secondo gli psicologi

Secondo gli psicologi, c’è un motivo preciso per il quale di una persona riusciamo a ricordare viso e altri dettagli, ma magari non il nome.

Capita a molte persone: si riconosce subito un volto, magari anche la voce o il contesto in cui si è incontrata una persona, ma il nome non viene in mente. Quante volte, vi siete trovati in una conversazione con una persona che avete visto più volte, e dopo averla salutata vi siete chiesti come si chiama, oppure ricordate perfettamente il volto di una persona che vi si è presentata la sera prima, ma ne ignorate il nome?

persona pensierosa e nel cerchio sintesi della mente umana
Spesso capita di ricordare il viso di una persona ma non il nome: ecco perché succede secondo gli psicologi (IstitutoBoselli.it)

Se vi riconoscete in questa categoria di persone, non preoccupatevi: gli psicologi sottolineano infatti che si tratta di un comportamento molto comune e che è assolutamente normale che sia così. Non siete distratti e non state dando poco significato a un singolo incontro o a un rapporto di conoscenza. A quanto pare, quello che a voi sembra qualcosa di scontato e magari solo voi non riuscite a ricordare, è invece tra i ricordi più complessi.

Perché il nostro cervello non immagazzina tutti i nomi di chi conosciamo

Gli studi sottolineano come i nomi propri sono tra le informazioni più difficili da ricordare e questo dipende molto dal nostro cervello e dalle informazioni che quotidianamente immagazzina. Nel caso dei nomi propri, è la nostra testa, in sostanza, a ritenerli un ricordo superfluo e poco importante. I nomi propri, insomma, spesso non indicano nulla di concreto, non richiamano immagini precise e non sono legati a emozioni forti: in definitiva, si portano dietro qualcosa di poco significativo nei nostri ricordi.

immagine grafica di due cervelli
Perché il nostro cervello non immagazzina tutti i nomi di chi conosciamo (AssociazioneLiberaUscita.it)

Restano quindi come semplici etichette, senza collegamenti con altri ricordi, perché la memoria funziona meglio quando riesce a creare legami, a dare un certo tipo di input: è più facile ricordare un volto, un gesto, una situazione particolare, un luogo o un’emozione, ovvero tutta una serie di elementi che tra loro si possono intersecare, rendendo stabile un ricordo nel tempo. Un nome, dunque, è solo un nome, citando William Shakespeare.

Altro che nome dimenticato: quando scatta il campanello d’allarme

Può succedere di sapere perfettamente chi è una persona, ma di non riuscire a recuperare il suo nome, perché un nome proprio, di per sé, tendenzialmente non suscita emozioni: la rosa – faceva dire Shakespeare a Giulietta Capuleti – avrebbe lo stesso odore, pur avendo un altro nome. La mente funziona nello stesso modo: seleziona ciò che ritiene più utile e nel caso specifico di nomi propri, soprattutto quelli più comuni, tralascia il resto.

persona sul letto con la testa tra le mani
Altro che nome dimenticato: quando scatta il campanello d’allarme (AssociazioneLiberaUscita.it)

Nelle relazioni sociali, spesso sono più importanti il tono emotivo, il linguaggio del corpo e le intenzioni di una persona, per cui non preoccupatevi se non ricordate un nome: a volte questo può essere legato a stress, stanchezza mentale, poco sonno o troppe informazioni da gestire. Quello che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme è altro, ad esempio quando vi scordate di luoghi, date, volti o vi sentite disorientati: in quel caso, forse è il caso di rivolgersi a un professionista.

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