Bonus donne disoccupate 2026: ecco i requisiti per ottenere 250 euro al mese

Per il 2026 è previsto un importante bonus per le donne disoccupate: come fare e quali sono i requisiti per ottenere 250 euro al mese.

Nel cuore della nuova Legge di Bilancio 2026 si nasconde un aspetto che sta già facendo discutere imprese, professionisti del lavoro e policy maker. Senza clamore, tra decine di misure economiche e fiscali, emerge un elemento che potrebbe incidere in modo significativo sul mondo dell’occupazione, soprattutto per uno specifico segmento della forza lavoro.

donna disoccupata
Bonus donne disoccupate 2026: ecco i requisiti per ottenere 250 euro al mese – istitutoboselli.it

Per qualche tempo, nell’aria si è respirato un clima di incertezza: qualcosa di grosso stava bollendo in pentola riguardo agli incentivi alla creazione di posti di lavoro. I riflettori erano puntati su sgravi fiscali, bonus temperati e nuove regole di accesso agli incentivi tradizionali.

Le aziende scrutavano i testi normativi nella speranza di scovare opportunità, mentre i sindacati richiamavano l’attenzione sulle tutele e sull’efficacia delle politiche occupazionali. Tuttavia la vera novità non era ancora venuta alla luce. Fino ad oggi.

Dal mistero alla sostanza: il bonus “segreto”

In un contesto economico segnato dalle difficoltà di molte imprese e da tassi di disoccupazione ancora troppo elevati, la legge di bilancio ha previsto un massiccio stanziamento di risorse per il mercato del lavoro. Con l’obiettivo dichiarato di favorire l’occupazione stabile, nel triennio 2026-2028 sono previsti stanziamenti per centinaia di milioni di euro dedicati a misure di incentivazione per le assunzioni, con particolare attenzione a categorie considerate vulnerabili o svantaggiate.

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Dal mistero alla sostanza: il bonus “segreto” – istitutoboselli.it

Parallelamente, è emersa una novità poco discussa ma di grande portata: è stata introdotta una agevolazione particolarmente vantaggiosa per i datori di lavoro che assumono determinate categorie di lavoratrici. Una misura che, per chi non ha seguito da vicino gli sviluppi legislativi, potrebbe sembrare una semplice variazione tecnica nel quadro degli incentivi. Ma così non è.

A partire dal 2026, la normativa prevede infatti un incredibile sgravio fiscale fino a 3.000 euro l’anno per le aziende che assumono donne disoccupate. Questo incentivo si traduce in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro, indipendentemente dall’età delle lavoratrici. Ci sono però alcune condizioni da conoscere:

  • Durata dell’agevolazione – vale fino a 18 mesi per contratti a tempo indeterminato e fino a 12 mesi per contratti a termine, con possibilità di estensione in caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato.
  • Part-time e proporzionalità – per i contratti part-time lo sgravio viene proporzionato in base alle ore effettive lavorate.
  • Ambito di applicazione – la misura si applica ai rapporti di lavoro regolari e non include forme di lavoro occasionale, domestico o contratti intermittenti.

Non tutte le assunzioni danno diritto all’incentivo. Per accedere allo sgravio contributivo, è necessario che le nuove assunzioni generino un incremento occupazionale netto nell’azienda, ma anche che lavoratrici rientrino in almeno una delle tre categorie individuate:

    1. Donne senza impiego retribuito da almeno 24 mesi.

    2. Donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti in aree svantaggiate o in settori con forte disparità di genere.

    3. Donne di almeno 50 anni disoccupate da oltre 12 mesi.

La procedura di richiesta è telematica attraverso il portale INPS, e richiede un’attenta compilazione per evitare errori.

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