Allarme mutui: se hai quello a tasso variabile le cose si mettono molto male

Scatta un nuovo allarme per chi vuole acquistare casa tramite un mutuo, soprattutto se a tasso variabile: perché le cose si mettono molto male.

Acquistare casa in Italia, soprattutto oggigiorno, è diventato veramente impossibile. Se da una parte il valore del mercato immobile è aumentato esponenzialmente, dall’altra anche le possibilità per accedere ad un ‘semplice’ mutuo sono diventate inaccessibili.

segno percentuale e una freccia rossa che scende e una verde che sale
Allarme mutui: se hai quello a tasso variabile le cose si mettono molto male – istitutoboselli.it

Da che mondo è mondo, per chiedere ad un determinato istituto bancario la possibilità di ottenere un mutuo si hanno due strade: la richiesta di un tasso fisso o di un tasso variabile. Da come si può chiaramente comprendere, si tratta di strade completamente diverse ed opposte tra di loro, che mirano ad unico obiettivo: realizzare i propri sogni.

Il primo tasso d’interesse, infatti, rimane invariato per tutta la durata del mutuo. La rata mensile non cambia, garantendo tranquillità e facilità di pianificazione del budget familiare. Il secondo tasso, invece, è completamente differente. Ed ha una rata che può aumentare o diminuire nel tempo in base all’andamento dell’indice di riferimento.

A proposito di quest’ultima possibilità, però, c’è da sapere che, con i tempi che corrono, i rischi a cui si va incontro non sono assolutamente da sottovalutare. Anzi, alcuni esperti lanciano un vero e proprio allarme, che chi sta per affrontare questo cammino non può non conoscere.

Perché il tasso variabile non è mai la soluzione più giusta per chiedere un mutuo e come evitare dei ‘brutti’ rischi

A dispetto del tasso fisso, quello variabile non garantisce una certa stabilità nel tempo. Quando si richiede un mutuo con una simile scelta, quindi, bisogna essere ben consapevoli che la rata mensile può variare mese dopo mese. Addirittura, c’è il rischio che per i primi periodi sia più bassa e che, in seguito, aumenti gradualmente.

consegna di chiavi di casa tra due persone
Perché il tasso variabile non è mai la soluzione più giusta per chiedere un mutuo e come evitare dei ‘brutti’ rischi – istitutoboselli.it

A determinare l’aumento (o la diminuzione) della rata variabile, ovviamente, ci sono una serie di fattori. Da una parte, infatti, c’è l’incremento del valore di riferimento (Euribor) e dall’altra anche dello spread (ovvero, della quota fissa decisa dalla banca). Quindi, a seconda di questi due valori, la tassa può restare uguale o può subire dei cambiamenti.

Ad ogni modo, per evitare di dover cacciare tantissimi soldi mese dopo mese, si ha la possibilità di agire con largo anticipo. Non solo, infatti, si può simulare un aumento e vedere se si riescono a contenere i costi, ma si può anche prendere in considerazione una surroga o una rinegoziazione oppure, addirittura, si può creare una sorta di cuscinetto economico.

In poche parole, ogni mese si devono mettere da parte 50 o 100 euro che, poi, possono essere d’aiuto nei mesi un po’ più pesanti o in caso di necessità.

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