Con il trucco giapponese dei 30 secondi dimagrire non è solo possibile, ma anche facile: scopri questa semplice abitudine che rivoluzionerà la tua vita!
Si sa, spesso facciamo troppi sforzi per smaltire qualche chilo in eccesso, specialmente se davanti allo specchio non ci vediamo bene: c’è chi se ne infischia dei rotolini di grasso su addome e fianchi, chi invece farebbe di tutto per rimuoverli. Ecco quindi che arrivano le iscrizioni in palestra, le miriadi di sedute ai vari attrezzi sforzandosi a volte troppo per ottenere qualche risultato, alcune volte senza successo. Partendo sempre dal presupposto che dimagrire non sia un processo esclusivamente fisico, ma anche mentale, qui entra in gioco proprio il trucco giapponese dei 30 secondi.
Un metodo che ha visto una funzionalità non indifferente confermato anche da molti personal trainer. Quando lo scoprirai vorrai provarlo anche tu e i risultati non tarderanno ad arrivare!
Il Giappone è un paese estremamente diverso rispetto al nostro: non solo sulle abitudini alimentari, ma anche e soprattutto sul tenore di vita. La vita degli italiani è spesso frenetica, ricca di tanti impegni, arriviamo la sera a casa la maggior parte delle volte stremati avendo ancora un sacco di faccende da sbrigare. In Giappone, invece, la popolazione è attenta al relax e soprattutto alla gestione totale dello stress.
Non solo, ma i giapponesi danno una grandissima importanza al corpo e alla capacità di saperlo ascoltare, saper individuare i punti ‘malati‘, quelli sani e quelli che necessitano di maggiore cura. E proprio qui scopriamo questo famigerato trucco dei 30 secondi, che tutti noi a prescindere dal sesso o dall’età possiamo seguire e mettere in pratica.
Il segreto di questo successo planetario risiede in una tecnica chiamata Long Breath Diet, resa celebre dall’attore ed esperto di fitness Miki Ryosuke. Nonostante il nome suggerisca una dieta, il fulcro è un esercizio di respirazione e postura della durata di soli 30 secondi, da ripetere per pochi minuti al giorno.
La tecnica consiste nell’assumere una posizione specifica, ovvero un piede avanti all’altro, scaricando il peso sul piede posteriore e contraggono i glutei, e nell’eseguire un’espirazione profonda e potente per tre secondi, seguita da un’altra di sette secondi, coinvolgendo tutta la muscolatura addominale.
Perché dovrebbe funzionare? Secondo Ryosuke, questo metodo aumenta l’ossigenazione del sangue. Poiché il grasso è composto da ossigeno, carbonio e idrogeno, l’apporto massiccio di ossigeno aiuterebbe a bruciare le cellule adipose in modo più efficiente, trasformandole in anidride carbonica e acqua. Nonostante la comunità scientifica attualmente non si sia proiettata verso un parere positivo o negativo, non hanno potuto negare l’efficacia di una buona respirazione avendo effetti benefici su postura e circolazione. Tentare quindi non costa nulla: respirare è sempre gratis!