La primavera è il momento perfetto per effettuare una giusta manutenzione alla caldaia: ecco gli errori da evitare per non rovinare il tuo elettrodomestico!

Tra gli elettrodomestici più importanti di tutta la casa troviamo sicuramente la caldaia, una componente fondamentale non solo per il riscaldamento dell’acqua, ma anche e soprattutto degli ambienti domestici. Ad oggi troviamo quelle più nuove con funzionamento a GPL, ma anche le classiche a gas continuano a svolgere un ottimo lavoro. Tuttavia, nonostante sia l’elettrodomestico più importante spesso è quello più sottovalutato e molte famiglie non sanno neppure ogni quanto effettuare la manutenzione, rischiando persino multe previste dalla Legge. Scopriamo tutti i dettagli.
Quando e come effettuare la manutenzione della caldaia
La classica caldaia che abbiamo in casa non può assolutamente essere esente dai controlli, non solo per una questione di buon senso per la sicurezza della propria famiglia, ma anche per obblighi previsti dalla Legge. La primavera è il momento perfetto per controllarla, pulirla ed effettuare una manutenzione più approfondita, questo perché ha già svolto il suo egregio lavoro durante i periodi più freddi e adesso può ‘riposarsi‘.
Farla controllare in primavera significa anche arrivare già preparati alla prossima stagione invernale, ma come pulirla e come effettuare una corretta manutenzione? Prima di tutto affidiamoci al libretto di istruzioni fornitoci al momento dell’installazione. La ditta fornirà tutti gli aiuti al suo interno compreso il periodo in cui effettuare i controlli, solitamente ogni 1 o 2 anni circa.

Importante, anzi, fondamentale rivolgersi a un tecnico specializzato nella pulizia delle caldaie poiché determinate componenti come scambiatori o bruciatori necessitano un intervento mirato. Solitamente trovi il numero del pronto intervento su un’etichetta riportata sul corpo stesso della caldaia, che ti indirizza a uno specialista fornito dall’azienda stessa.
Ricordati anche l’importanza del controllo dei fumi, previsto dalla Legge ogni 4 anni circa: il tecnico una volta fatto il check completo alla caldaia apporrà il famoso bollino blu, che attesta il corretto funzionamento dell’elettrodomestico mettendoti quindi in regola con la legge. Ma come funziona la manutenzione?
Manutenzione caldaia, come funziona
- Controllo emissioni CO2: il controllo principale previsto per legge per misurare le emissioni e il rendimento generale di tutta la caldaia, per quella domestica a gpl, gas o metano il controllo è previsto ogni 4 anni, mentre per quelle a combustibile solido o liquido si dimezza, quindi ogni 2 anni.
- Bollino blu: la certificazione necessaria ad attestare il corretto funzionamento della caldaia. Una sorta di tassa dal valore di pochi euro che il tecnico successivamente versa alla Regione per finanziare le ispezioni ambientali e garantire la sicurezza dell’elettrodomestico, classificandolo come non inquinante e funzionale.
Al termine del controllo il tecnico è obbligato ad aggiornare il libretto della caldaia e a trasmettere il rapporto di efficienza per via telematiche alle autorità competenti, quindi affidati solo a ditte specializzate iscritte regolarmente alla Camera di Commercio.





