Prima di fare ricorso contro le multe è importante sapere cosa accade se questo viene respinto: si tratta di informazioni utili per non correre rischi.
Quando arriva una multa, esiste la possibilità di contestarla. Tuttavia, prima di fare ricorso è fondamentale capire tempi, modalità e soprattutto i rischi in caso di esito negativo. Spesso infatti, ci si domanda che cosa accade se il ricorso viene respinto, ma soprattutto se è vero che si finisce per pagare di più.

Ecco che quindi, capire di cosa si tratta e quali sono le informazioni necessarie farà la differenza. Tutto ciò infatti, permetterà di avere un approccio completamente diverso. La prima cosa importante da sapere sono proprio le modalità del ricorso che potrà essere presentato in due modi alternativi, al Prefetto entro 60 giorni e al Giudice di Pace entro 30 giorni.
Cosa sapere prima di procedere con il ricorso contro le multe: sono così non si corrono rischi
Partiamo con il capire le due modalità di ricorso. Il ricorso al Prefetto è il più semplice da presentare, in quanto non serve l’avvocato e non sono richieste formule particolari. È sufficiente indicare la multa contestata e spiegare i motivi. Può essere inviato direttamente al Prefetto oppure all’ente che ha emesso la multa. I tempi di risposta variano tra 180 e 210 giorni. Se non arriva alcuna risposta entro questi termini, il ricorso si considera accolto e la multa viene annullata. Se invece il ricorso viene respinto, la conseguenza è rilevante: l’importo da pagare aumenta, arrivando almeno al doppio della sanzione minima, a cui si aggiungono anche le spese.

Il ricorso al Giudice di Pace invece ha più garanzie, ma con costi. In alternativa, è possibile rivolgersi al Giudice di Pace. In questo caso è previsto un costo iniziale (circa 43 euro per multe fino a 1.100 euro), mentre l’avvocato non è obbligatorio. Se il ricorso viene respinto, di solito l’importo della multa resta invariato o comunque entro i limiti previsti dalla legge. Nella maggior parte dei casi viene confermata la sanzione minima già applicata. Rimangono però a carico del cittadino i costi del procedimento.
Infine, un altro aspetto importante da considerare è la tempistica del pagamento della multa. Infatti, se viene pagata entro i termini previsti (5 o 60 giorni), non è più possibile fare ricorso. Ecco che quindi, comprendere le differenze fra le due tipologie di ricorso, permetterà di avere le idee più chiare su come agire.





