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Istituto Tecnico Economico per il Turismo

Il Perito nel Turismo ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, oltre a competenze specifiche nel comparto delle aziende del settore turistico. Opera nel sistema produttivo con particolare attenzione alla valorizzazione e fruizione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico. Integra le competenze dell’ambito gestionale e della produzione di servizi/prodotti turistici con quelle linguistiche e informatiche, per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione che al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa. Opera con professionalità ed autonomia nelle diverse tipologie di imprese turistiche.  (quadro orario)


E’ in grado di:
• collaborare nella gestione organizzativa dei servizi secondo parametri di efficienza, efficacia, qualità;
• esprimere le proprie competenze nel lavoro organizzato e di gruppo con responsabilità e propositivo contributo personale;
• operare con flessibilità in vari contesti sapendo affrontare il cambiamento;
• operare per obiettivi e progetti;
• documentare opportunamente il proprio lavoro;
• individuare, selezionare e gestire le fonti di informazione;
• elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali;
• operare con visione non settoriale e sistemica;
• comunicare con i linguaggi appropriati e con codici diversi;
• comunicare in tre lingue straniere;
• operare nella produzione e gestione di servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del territorio;
• definire con soggetti pubblici e privati l’immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata;
• analizzare le tendenze del mercato e proporre opportune politiche di marketing rispetto a specifiche tipologie di imprese turistiche;
• avvalersi di tecniche di comunicazione multimediale per la promozione del turismo integrato

Sbocchi professionali:
• Accesso a tutte le facoltà universitarie
• Operatore presso agenzie di viaggio e aziende turistici statali e regionali
• Guida, accompagnatore e animatore e animatore turistico
• Operatore nel settore turistico
• Hostess/steward presso compagnie aeree e marittime


Insegnamento di una Disciplina Non Linguistica (DNL) in lingua straniera con metodologia CLIL

Nell’Istituto Tecnico Turistico si è attivata, a partire dall’a.s. 2014/2015, la formazione dei docenti per l’insegnamento delle discipline in lingua inglese, una DNL compresa nell’area di indirizzo del quinto anno; questa sarà attivata, in ogni caso, nei limiti degli organici determinati a normativa vigente e nelle more del relativo Decreto MIUR (ex art. 8, comma 2 lettera b) DPR 88/2010) secondo la metodologia CLIL, consentendo una introduzione graduale dell’insegnamento della DNL in lingua straniera.

Per l’avvio della metodologia CLIL è prevista una programmazione da parte del docente DNL che sarà concordata con l’insegnante di lingua straniera, anche tenendo conto degli orientamenti forniti nelle Indicazioni Nazionali per gli Istituti Tecnici. L’insegnamento è finalizzato a potenziare le conoscenze e abilità, proprie della disciplina da veicolare in lingua inglese, attraverso la contemporanea acquisizione di diversi codici linguistici. L’integrazione tra lingua inglese e altra DNL, secondo la metodologia CLIL, viene realizzata dal docente, con una didattica di tipo laboratoriale, sviluppando le attività inerenti alle conoscenze e le abilità delle discipline interessate.

Il Collegio dei docenti, nella sua autonomia, sceglierà la disciplina di indirizzo del quinto anno in base a criteri definiti e alle risorse disponibili. In caso di totale assenza di docenti di DNL, in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche all’interno dell’organico dell’Istituzione scolastica, si svilupperanno progetti interdisciplinari in lingua straniera, nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa, che si baseranno su strategie di collaborazione e cooperazione all’interno del Consiglio di Classe, organizzati con la sinergia tra docenti di DNL e il docente di lingua straniera o assistenti e conversatori linguistici. La valutazione sarà di competenza del docente di DNL.

L’attivazione di percorsi CLIL potrà essere facilitata dall’utilizzo di tecnologie multimediali e potrà essere realizzata con una organizzazione didattica flessibile o con l’utilizzo di didattica di classi aperte. Il tirocinio di studenti universitari, con 50 ore come monte ore, potrà essere considerato dalla scuola equivalente ad una offerta di una DNL in lingua straniera

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